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Presentazione

Istruzioni per seguire le lezioni da parte dei soli iscritti al Corso di perfezionamento in Diritto e valutazioni scientifiche

Nella sezione non pubblica del sito didattico del Corso di perfezionamento vengono pubblicate le modalità per seguire le lezioni sulla piattaforma Microsoft Teams.
una volta terminata la selezione dei candidati, gli iscritti avranno accesso alla relativa pagina riservata.

PROROGA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE

Il termine è stato prorogato al 18 febbraio: il bando dunque è ancora aperto per le candidature alla partecipazione al Corso di perfezionamento.

Ci sono problemi di piattaforma, dunque è possibile compilare la domanda allegata e inviarla a:
anna.lategola@unimi.it
e
master.cdp@unimi.it,
in copia:
corsoperf.dirittoscienza@unimi.it.

CALENDARIO delle LEZIONI del Corso di perfezionamento DIRITTO e VALUTAZIONI SCIENTIFICHE - 1 marzo/17 maggio 2021, 42 ore

In allegato il programma dettagliato delle Lezioni del Corso di perfezionamento Diritto e valutazioni scientifiche.

Obiettivi formativi del Corso di perfezionamento

Il Corso di perfezionamento ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti utili per conoscere e comprendere le problematiche sottese al rapporto fra diritto e valutazioni tecnico-scientifiche.

Il Corso, in particolare, si propone di contribuire alla formazione degli iscritti sia da un punto di vista teorico sia considerando casi pratici, consentendo loro di individuare, a partire dalle nozioni generali, le criticità connesse e le implicazioni relative al rapporto fra attività normativa e applicazione giurisprudenziale da un lato ed evoluzione scientifica dall’altro.

L’approccio che il corso intende offrire, per garantire il raggiungimento dei sopra esposti obiettivi, è di taglio multidisciplinare. Saranno, a tale proposito, necessarie e coinvolte le competenze di docenti ed esperti non solo giuristi (costituzionalisti, civilisti, amministrativisti), ma anche scienziati, ricercatori e medici, nonché filosofi e sociologi del diritto.

Il Corso si articola in sei distinti moduli e una Tavola rotonda conclusiva.

Si intende procedere, alla fine del corso, alla raccolta dei contributi di ciascuna lezione, con l’obiettivo di pubblicare un volume.

Comitato Scientifico

Coordinatore scientifico e Comitato scientifico del Corso di perfezionamento

Coordinatore scientifico: Prof. Vittorio Angiolini, Professore ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano - https://www.unimi.it/it/ugov/person/vittorio-angiolini

Comitato scientifico: Proff. Vittorio Angiolini (UNIMI), Marilisa D’Amico (UNIMI), Lorenza Violini (UNIMI), Carlo Casonato (UNITN), Maurizio Mori (UNITO), Benedetta Liberali (UNIMI), Lavinia del Corona (UNIMI).

Coordinamento didattico: Dott. Benedetta Liberali, Ricercatore di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano - https://www.unimi.it/it/ugov/person/benedetta-liberali

In allegato il Manifesto informativo del Corso di perfezionamento.


Programma

Le Lezioni per ciascun Modulo del Corso di perfezionamento

MODULO 1 – PRESENTAZIONE DEL CORSO (6 ore)

Lezione di presentazione del Corso e di inquadramento dei profili tematici

Lezione
Introduzione alla filosofia della scienza

Lezione
Il ruolo degli esperti nei processi decisionali politici e davanti alle Corti

***

MODULO 2 – Il rapporto fra diritto e valutazioni scientifiche alla luce dell’orientamento della Corte costituzionale in alcuni specifici settori (16 ore)

a) fecondazione medicalmente assistita

Lezioni
La legge n. 40 del 2004 fra scienza, Corte costituzionale e Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Lezione
Editing genomico

b) interruzione volontaria di gravidanza

Lezioni
L’interruzione volontaria di gravidanza e trattamento dei nati prematuri

Lezione
Problematiche relative alla contraccezione

c) fine vita

Lezioni
Problematiche sottese alla stessa definizione di morte

Lezione
Inquadramento generale della materia del cd. fine vita e delle disposizioni anticipate di trattamento alla luce dei principi costituzionali

Lezione
Casi emblematici: Englaro, Welby e Antoniani

Lezione
I principi del consenso informato e la figura dell’amministratore di sostegno

d) trattamenti vaccinali

Lezione
Le vaccinazioni fra tecnica dell’obbligo e quella della raccomandazione alla luce della giurisprudenza costituzionale

Lezione
Le vaccinazioni in prospettiva comparata

e) questioni ambientali
Lezione
Normazione tecnica e ambiente

Lezione
La giurisprudenza costituzionale relativa al caso Ilva

f) regolamentazione della procedura di sperimentazione scientifica:
Lezione
Profili generali del rapporto fra regolamentazione normativa e sperimentazione scientifica

***

MODULO 3 – La configurazione del cd. danno biologico (2 ore)

Lezione
Le problematiche sottese alla configurazione del danno biologico nella prospettiva civilistica

Lezione
Le problematiche sottese alla configurazione del danno biologico nella prospettiva costituzionalistica

***

MODULO 4 – Diritto e scienza in prospettiva futura (5 ore)

a) Intelligenza artificiale
Lezione
Intelligenza artificiale: profili introduttivi alla luce dei principi costituzionali

b) Organismi geneticamente modificati
Lezione
Le problematiche connesse allo sviluppo degli organismi geneticamente modificati

c) emergenza sanitaria relativa al CoVid-19
Lezione
L’emergenza sanitaria da CoVid-19: profili problematici relativi all’impatto di genere

Lezione
Quali fonti del diritto nella gestione dell’emergenza sanitaria da CoVid-19

Lezione
Il rapporto fra scienza e diritto nella regolamentazione dell’emergenza sanitaria da CoVid-19

***

MODULO 5 – La ricerca e la sperimentazione scientifiche (4 ore)

Lezioni
La ricerca e la sperimentazione scientifiche: metodologia e potenzialità applicative

Lezione
La ricerca e sperimentazione in ambito medico

Lezione
La scienza e la sua evoluzione: profili problematici relativi alla divulgazione scientifica e alla possibile configurazione di un vero e proprio diritto alla corretta informazione scientifica

***

MODULO 6 – Diritto e scienza: le implicazioni bioetiche e filosofiche (3 ore)

Lezione
Profili introduttivi sul Biodiritto

Lezione
Le implicazioni filosofiche e bioetiche derivanti dal rapporto fra diritto ed evoluzione tecnico-scientifica

Lezione
Diritto e scienza: la prospettiva della filosofia del diritto

***

TAVOLA ROTONDA CONCLUSIVA (4 ore)

Il programma del Corso di perfezionamento - I moduli

1. Il modulo introduttivo del Corso sarà dedicato all’inquadramento generale della strutturazione del corso medesimo.
In particolare, si indicherà la chiave di lettura dei successivi moduli e delle rispettive lezioni (che affronteranno anche specifici casi emblematici), delineando le principali problematiche connesse al rapporto fra diritto (che comprende l’attività normativa e quella giurisprudenziale) da un lato e conoscenze tecnico-scientifiche (e loro evoluzione) dall’altro.

A questo proposito, nelle lezioni dei diversi moduli del corso si terranno in considerazione:

a) le modalità e il grado di discrezionalità con cui il diritto si confronta con il dato scientifico; il livello delle fonti del diritto (statale e/o regionale) e la tipologia delle fonti del diritto (fonti ordinarie e/o secondarie);

b) l’orientamento della Corte costituzionale in materia di limiti posti alla discrezionalità dell’attività normativa e anche del proprio sindacato costituzionale in rapporto alla scienza;

c) le modalità con cui i giudici comuni e di legittimità si confrontano con le valutazioni scientifiche, anche attraverso la possibile attivazione di poteri istruttori e la configurazione (con le sottese problematiche) del danno biologico, oltre che la prospettiva del diritto amministrativo nelle valutazioni tecnico-scientifiche;

d) le caratteristiche del sapere scientifico e della metodologia applicata alle attività di ricerca e di sperimentazione;

e) le implicazioni di carattere bioetico di fronte alle nuove acquisizioni tecnico-scientifiche e del loro eventuale recepimento da parte del legislatore;

f) prospettive ulteriori derivanti dalle riflessioni sul rapporto fra diritto e scienza nelle materie degli organismi geneticamente modificati e dell’intelligenza artificiale, oltre che al contesto dell’emergenza sanitaria da CoVid-19;

g) l’imprescindibile valutazione dei sopra citati profili anche in prospettiva comparatistica (livello europeo e sovranazionale).

Si analizzerà la nozione di scienza; verranno fornite nozioni fondamentali di filosofia della scienza e si affronterà il tema del ruolo degli esperti nei processi decisionali politici e davanti alle Corti.

***

2. Il secondo modulo del Corso sarà dedicato al rapporto fra diritto e valutazioni scientifiche alla luce dell’orientamento della Corte costituzionale emerso in alcuni specifici settori dell’ordinamento.
Si tratta di una giurisprudenza inaugurata con la sentenza n. 282 del 2002 e poi consolidatasi con successive pronunce, in cui la Corte ha affermato che la natura tecnico-scientifica della valutazione sottesa alla scelta legislativa incidente su diritti fondamentali impone che essa non possa fondarsi sull’esercizio di mera discrezionalità politica, ma che in tali casi il legislatore debba provvedere a un accertamento dello stato delle conoscenze scientifiche, possibilmente con l’ausilio di organismi dotati di specifiche competenze tecniche.
Dalle decisioni in materia si trae l’esigenza che all’accertamento dello stato delle conoscenze scientifiche segua l’adozione di scelte legislative coerenti con le relative risultanze, oltre che lo svolgimento di un’opera di periodico aggiornamento, che vada di pari passo con l’evolversi del sapere scientifico. Di qui il sorgere in dottrina dell’idea della scienza come “limite” alla discrezionalità legislativa, se non addirittura quale “parametro interposto” di legittimità costituzionale delle leggi a contenuto tecnico-scientifico.
A questo proposito, saranno in particolare approfondite le pronunce della Corte costituzionale in tema di:

a) fecondazione medicalmente assistita: la legge n. 40 del 2004 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) è stata oggetto di importanti interventi della Corte costituzionale, che in diverse occasioni ne ha ricondotto a ragionevolezza alcune disposizioni confrontandosi con lo stato del sapere tecnico-scientifico e con le caratteristiche proprie della scienza, oltre che con i principi di autonomia e responsabilità del medico.
Sempre tramite un’analisi casistica, si vedrà anche come l’azione della pubblica amministrazione in alcuni casi abbia costituito un vero e proprio ostacolo all’attuazione dei principi affermati in materia dalla Corte costituzionale nella sua giurisprudenza in tema di PMA (si pensi non solo alle generali linee guida ministeriali del 2004, 2008 e 2015, ma anche agli interventi regionali nella specifica materia della tecnica eterologa).
Non mancheranno riflessioni a partire da alcune significative pronunce della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

b) interruzione volontaria di gravidanza: si osserverà come l’evoluzione del sapere scientifico renda possibili nuove e sempre meno invasive modalità di interruzione della gravidanza (si pensi alla pillola abortiva e all’interruzione di gravidanza farmacologica e non chirurgica) e anche nuove e più efficaci tecniche per il mantenimento in vita del feto nato prematuro.
Tali problematiche inducono a una costante e non semplice riflessione sull’adeguatezza delle disposizioni della legge n. 194 del 1978 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) a garantire effettivamente un costante adeguamento allo stato delle conoscenze scientifiche.
Ci si soffermerà inoltre su un caso specifico, ossia quello del tentativo di introdurre con linee guida regionali limiti ulteriori all’accesso all’intervento interruttivo connessi con lo stato di evoluzione delle tecniche e conoscenze scientifiche (caso delle linee guida della Regione Lombardia annullate da parte del TAR Lombardia con la sentenza n. 7735 del 2010).
Si analizzeranno, infine, le più attuali problematiche sussistenti in relazione alla contraccezione.

c) fine vita: la medicina, la scienza biologica e la tecnica ha negli anni enormemente incrementato la sua influenza sulla vita umana, tanto da protrarne il limite ultimo anche oltre il suo naturale decorso. Si pongono pertanto notevoli problematiche non solo giuridiche, ma anche etiche e morali.
Sul tema saranno in primo luogo analizzate le problematiche relative alla definizione di “morte”.
In secondo luogo, saranno analizzate le principali tappe che finora hanno caratterizzato il nostro ordinamento in tema cd. “fine vita”, comprendendo le problematiche sottese all’individuazione del fondamento costituzionale del consenso informato, alla responsabilità e autonomia del medico nella specifica relazione di cura che intrattiene con il paziente, ai casi di mancata applicazione, interruzione o sospensione di trattamenti sanitari salva-vita, di eutanasia (passiva ed attiva) e di aiuto al suicidio (al riguardo vengono in rilievo particolare la decisione del 2007 della Corte di cassazione nel noto caso Englaro; la legge n. 219 del 2017 sulle disposizioni anticipate di trattamento, sul consenso informato e sulla pianificazione delle cure; le decisioni della Corte costituzionale nel caso Antoniani-Cappato).

d) trattamenti vaccinali: la tematica dei trattamenti di vaccinazione offre un campo privilegiato di indagine sui profili relativi al rapporto fra diritto e scienza, in una duplice prospettiva.
Innanzitutto, si approfondirà quella che collega la sperimentazione sulle vaccinazioni alla successiva scelta del legislatore di adottare la tecnica dell’obbligo o della raccomandazione nei confronti della popolazione (individuando, se del caso, specifiche categorie a rischio). A questo riguardo specifica attenzione sarà dedicata al decreto-legge n. 73 del 2017 (Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci) e alla sentenza n. 5 del 2018 della Corte costituzionale.
In secondo luogo, viene in rilievo il profilo che attiene all’accertamento del nesso di causalità fra somministrazione del vaccino e menomazione fisica-psichica ai fini del riconoscimento o del diritto al risarcimento del danno (art. 2043 c.c.) o del diritto all’indennizzo (come configurato dalla legge n. 210 del 1992). Anche in questo caso numerose sono le decisioni della Corte costituzionale che hanno contribuito a definire la configurazione in particolare del diritto all’indennizzo anche in rapporto alle vaccinazioni solo raccomandate, pur sempre a fronte di un rigoroso accertamento del nesso di causalità (da ultimo, sentenza n. 268 del 2017).
Non mancherà un approfondimento comparato alle sopra esposte problematiche relative ai trattamenti di vaccinazione.

e) questioni ambientali: le problematiche sottese al rapporto fra diritto ed evoluzione tecnico-scientifica vengono in particolare rilievo anche nel noto caso Ilva, laddove si contrappongono le esigenze di tutelare il diritto al lavoro e il diritto alla salute (individuale e collettiva).
Questo caso pone in luce una più ampia problematica connessa alla tutela dell’ambiente e della correlativa regolamentazione tecnico-scientifica atta a garantirla.
Oltre alle note decisioni della Corte costituzionale sul caso Ilva, che hanno valutato in modo differente le misure adottate per definire un ragionevole bilanciamento fra le opposte esigenze, ci si soffermerà anche sull’orientamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

f) regolamentazione della procedura di sperimentazione scientifica: a questo proposito si approfondirà il rapporto fra l’attività legislativa e il sindacato di legittimità costituzionale, verificando quanto è riservato all’esclusiva pertinenza della scienza (e della sperimentazione) e quanto, invece, è soggetto a interventi legislativi. Verranno in rilievo anche i limiti che, in base ai medesimi parametri, incontra il legislatore nella disciplina dell’attività scientifica e delle sue applicazioni pratiche.
Si analizzeranno e confronteranno, inoltre e in modo specifico, per valutare il sindacato di ragionevolezza scientifica delle scelte legislative, le sentenze rese dalla Corte costituzionale, a più di dieci anni di distanza tra loro, rispetto a due vicende per molti aspetti simili: il cd. “caso Di Bella” e il cd. “caso Stamina”. Si tratta di casi in cui, come è noto, trattamenti privi di alcun fondamento scientifico e di adeguata sperimentazione sono stati somministrati in strutture sanitarie pubbliche, per dare soddisfazione a un asserito diritto alla cura ad ogni costo.
Si tratta di una analisi da cui emergerà chiaramente la forte incidenza che la progressiva elaborazione da parte della Corte costituzionale, a partire in particolare dalla sentenza n. 282 del 2002, di principi regolativi del rapporto tra scienza e discrezionalità legislativa ha sugli esiti dei giudizi e quindi sulla legittimità costituzionale delle leggi science-based.
In particolare, dalla totale esclusione dall’ambito del sindacato di legittimità costituzionale di qualsiasi tipo di indagine circa la fondatezza delle valutazioni scientifiche – che aveva caratterizzato il caso Di Bella – si è passati nel caso Stamina a una ben maggiore consapevolezza delle peculiarità proprie del rapporto tra scienza e potere legislativo, tanto da potersi dire che con la sentenza n. 274 del 2014 la Corte abbia riassegnato forte centralità alla scienza e alle sue rigorose procedure di sperimentazione e verificazione.

g) valutazioni tecnico-scientifiche e diritto amministrativo: saranno approfonditi anche i profili di valutazione tecnica e scientifica connessa alla attività della pubblica amministrazione, in rapporto alla tutela dei diritti fondamentali.

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3. Il terzo modulo sarà specificamente dedicato alla configurazione normativa e giurisprudenziale delle componenti che definiscono il danno biologico e delle sottese problematiche, tenendo in particolare considerazione il più recente orientamento della Corte di cassazione e l’applicazione pratica da parte dei giudici.

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4. Il quarto modulo sarà specificamente dedicato ad alcune nuove prospettive di riflessione in materia di rapporto fra diritto e valutazioni scientifiche, con specifico riferimento all’intelligenza artificiale (IA) e agli organismi geneticamente modificati, oltre che all’emergenza sanitaria da CoVid-19.
Il dilagante sviluppo e il conseguente impiego dell’intelligenza artificiale sta rendendo sempre più chiara l’idea di quanto l’evoluzione tecnica possa incidere sui diritti fondamentali sia fornendo nuovi mezzi di tutela e nuove possibilità di esercizio dei diritti fondamentali, sia determinando l’interrogativo circa la possibile configurazione di veri e propri “nuovi diritti”.
Inoltre, si deve considerare come queste prospettive di sviluppo possano determinare anche incidere negativamente sui diritti e sulle libertà fondamentali.
Si individueranno quindi i principali rischi insiti nell’impiego dell’IA rispetto alla tutela dei diritti fondamentali; nonché, all’opposto, le più rilevanti opportunità che, in un’ottica di massima tutela dei diritti, l’IA sembra poter offrire.

Lo sviluppo tecnico-scientifico inoltre pone rilevanti questioni attinenti ancora una volta al rapporto fra diritto e scienza nel campo degli organismi geneticamente modificati. A questo proposito si intende innanzitutto offrire le nozioni generali relative alla loro definizione e successivamente porre in rilievo quali possono essere le conseguenze della loro regolamentazione, rispetto alla tutela dei diritti fondamentali.

L’emergenza sanitaria da CoVid-19 contribuisce ulteriormente ad approfondire le problematiche sottese al rapporto fra diritto e valutazioni tecniche-scientifiche, in specifico rapporto sia alla necessaria gestione della crisi pandemica (che determina inevitabilmente una incisione su molteplici diritti, non solo quello alla salute), sia alla successiva adozione di misure atte a contenere o eliminare il contagio (attraverso per es. la somministrazione di un vaccino).
A un atteggiamento antiscientifico dilagante negli ultimi anni si è sostituita una netta presa di coscienza della fondamentale importanza che il dialogo tra decisore pubblico e comunità scientifica può avere per la tutela di diritti fondamentali, quali la salute.
Nonostante gli sforzi, molte delle problematiche insite nel rapporto tra scienza e diritto non sono tuttavia state risolte, ma anzi proprio a causa dell’emergenza sono emerse in modo ancora più evidente.
Si intende in particolare concentrare l’attenzione sui seguenti profili:
- il problematico coordinamento tra fonti di diverso livello statale/regionale nella normazione tecnico-scientifica;
- il bilanciamento dei diritti alla luce dei pareri dei comitati scientifici sia nazionali sia regionali;
- la natura stessa dei comitati tecnici e il raccordo tra questi e le autorità politiche;
- l’impatto di genere delle misure adottate per contenere la pandemia.

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5. Il quinto modulo approfondirà in modo specifico le caratteristiche della ricerca e sperimentazione scientifiche e delle loro potenzialità applicative, anche in relazione all’attività del medico e del rapporto con il paziente (in relazione per esempio all’applicazione dei protocolli e al consenso informato), oltre che alla più ampia tematica di una corretta e responsabile divulgazione scientifica che possa giungere a configurare un vero e proprio diritto alla corretta informazione scientifica.

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6. Il sesto modulo affronterà le problematiche sottese al cd. Biodiritto e le implicazioni di carattere bioetico e filosofico derivanti dalle nuove acquisizioni tecnico-scientifiche e dal loro eventuale recepimento da parte del legislatore.

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Una Tavola rotonda concluderà i lavori del corso di perfezionamento, con interventi tematici.

Ammissione

PUBBLICATO il BANDO per la partecipazione al Corso

E' stato pubblicato il bando per partecipare alla selezione per l'ammissione al Corso di perfezionamento.
Il bando è allegato qui.
Le domande di ammissione devono essere presentate improrogabilmente entro le ore 14.00 del 9 febbraio 2021.

Tempistiche per l'ammissione al Corso di perfezionamento e invio e-mail

In attesa della pubblicazione del bando da parte dell'Università degli Studi di Milano (fra dicembre e gennaio), si invitano gli interessati a segnalare la propria intenzione di frequentare il corso all'indirizzo:
corsoperf.dirittoscienza@unimi.it.



Destinatari del Corso di perfezionamento

Il Corso di perfezionamento, in ragione del taglio specifico degli approfondimenti proposti, è aperto a tutti i laureati delle diverse materie che vengono in rilievo, che intendano studiare e approfondire le tematiche connesse e le problematiche sottese al rapporto fra diritto e valutazioni scientifiche.
In questa prospettiva, risultano più direttamente coinvolti i settori giuridici, filosofici, medici e scientifici.
I settori occupazionali di riferimento sono, pertanto, quelli in cui operano le seguenti categorie di professionisti:

- avvocati, praticanti avvocati e operatori giuridici di varia natura;
- medici e infermieri; operatori sanitari;
- filosofi e sociologi;
- operatori della pubblica amministrazione;
- giornalisti;
- docenti di scuole primaria e secondaria.

Sono ammessi al Corso tutti i laureati triennali e magistrali possono essere ammessi e non sono richieste specifiche lauree per l’ammissione.

La selezione - a seguito di pubblicazione del bando fra dicembre e gennaio - avverrà da parte di una specifica Commissione che valuterà i curricula dei candidati.